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I prodotti Settimocielo

i prodotti Settimocielo

Al Settimocielo coltiviamo in modo biologico frutti di bosco, zafferano ed erbe officinali e li trasformiamo in prodotti bio disidratati innovativi. Il nostro zafferano è di prima qualità ed è offerto esclusivamente in stimmi interi. Da sempre offriamo altissima qualità e completa tracciabilità di tutte le nostre produzione grazie ai codici QR sulle confezioni.

Perché la disidratazione

Ecco le ragioni che ci hanno portato ad intraprendere questa strada. I prodotti disidratati come quelli realizzati da noi al Settimocielo sono ancora poco conosciuti sebbene abbiano caratteristiche straordinarie. In questo video ti spieghiamo i 5 motivi per i quali abbiamo scelto la disidratazione.

Che cos’è la disidratazione

Frutta secca, liofilizzata, disidratata: spesso questi termini sono usati in modo sbagliato. Esistono, ad esempio, enormi differenza tra un liofilizzato ed un disidratato, sia nel risultato finale che nei metodi di lavorazione usati. Noi trasformiamo le nostre coltivazioni bio in prodotti disidratati e qui ti spieghiamo come li lavoriamo.

Una lavorazione particolare

Se si vogliono conservare le proprietà benefiche, i frutti di bosco non si possono disidratate interi . Quando trovi in commercio bacche intere, puoi stare sicuro che sono state lavorate ad alta temperatura e quindi hanno perso buona parte delle vitamine termolabili. In questo video ti spieghiamo come vengono lavorati i prodotti disidratati Settimocielo.

Mix di sapori e proprietà

Il metodo di lavorazione che abbiamo adottato, affinato in anni di sperimentazione, oltre a garantire la conservazione delle proprietà benefiche della frutta, offre anche un altro interessante vantaggio che rende unici i nostri prodotti. Te lo spieghiamo in questo video.

Perché lo zafferano

Tutti conoscono le classiche bustine di “zafferano” che si trovano in commercio. Ma quanti sanno che quelle miscele in polvere contengono ben poco zafferano? Il mercato intorno a questa antica spezia, di laboriosissima preparazione, è poco conosciuto e molti si fanno ingannare. In questo video ti aiutiamo ad evitare errori.

Lo zafferano in dettaglio

Come si coltiva, si raccoglie e si prepara lo zafferano? Perché questa spezia ha un costo elevato? Come lavoriamo la nostra produzione bio? Tutte le risposte riassunte in questo video.

Adesso sei pronto per assaggiarlo

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Come si usano i pistilli di zafferano

blog - come si usano i pistilli di zafferano

Spesso ci sentiamo chiedere come si usano i pistilli di zafferano. Diciamo subito che c’è molta confusione perché circolano molti suggerimenti sbagliati. Tanta gente ritiene che il contenuto delle bustine di zafferano che si trovano nei negozi sia paragonabile a quello dello zafferano puro in pistilli. Niente di più sbagliato perché nelle bustine commerciali ci sono miscele di spezie, con una piccola percentuale di zafferano. Questo sebbene vengano vendute come “zafferano”, quasi sempre senza indicare l’esatta composizione della miscela. Probabilmente da questo equivoco iniziale nascono tutti i suggerimenti sbagliati che si trovano in rete.

Molti gestori di blog hobbistici di cucina, evidentemente, hanno sempre usato miscele di spezie commerciali e non pistilli di zafferano. E c’è anche chi fa di peggio, riutilizzando testi di altre pagine trovate in rete. Per questo, quando devono spiegare come si usano i pistilli di zafferano, non fanno nessuna differenza tra miscele di polverine commerciali e veri pistilli di zafferano. Facciamo un po’ di chiarezza anche su questo argomento.

pistilli di zafferano bio Settimocielo
pistilli di zafferano bio Settimocielo

Cos’è lo zafferano

Lo zafferano è la spezia che si ricava dai pistilli del crocus sativus, un bulbo originario dell’Asia, oggi diffusamente coltivato anche in Italia. Il bulbo fiorisce una volta all’anno e produce, mediamente, tre fiori. Di ogni fiore si utilizza solo la parte terminale di ogni pistillo, normalmente tre per fiore. La lavorazione è interamente manuale e, considerando che da ogni fiore si ricavano circa 0,004 grammi di pistilli essiccati, è facile capire le ragioni dell’elevato costo di questa spezia pura. Questa è la ragione che porta produttori e commercianti poco corretti a proporre lo zafferano in polvere anziché in pistilli interi. La polvere si può ottenere miscelando diverse spezie (e non solo) molto meno pregiate dello zafferano, quindi i margini di guadagno aumentano. Le poverine non ci interessano perché il nostro zafferano bio lo vendiamo solo in pistilli. Quindi adesso vediamo come si usano i pistilli di zafferano.

I pistilli di zafferano

Diciamo subito che i pistilli di zafferano hanno un potere colorante molto inferiore alle miscele in polvere. Quindi, se ti capita di vedere un risotto “giallissimo”, sappi che quel colore è dovuto alla curcuma. Aggiungiamo poi che anche il tipico sapore che molti associano al risotto giallo è dato dalla curcuma e da altre spezie. Il sapore dei pistilli puri è infatti molto più delicato e si può apprezzare solo preparando risotti piuttosto semplici, senza troppi ingredienti dai sapori diversi che finirebbero per prevalere. Ecco in dettaglio come si usano i pistilli di zafferano.

I pistilli vanno lasciati in infusione per almeno un’ora in acqua calda. La temperatura va mantenuta sempre tra i 50 ed i 70 gradi centigradi.

pistilli di zafferano in infusione
pistilli di zafferano in infusione

Tostare il riso, senza grassi o soffritti, sfumare con vino bianco e iniziare la cottura aggiungendo brodo vegetale.

tostare, sfumare, cuocere
tostare, sfumare, cuocere

A metà cottura circa versare nel riso lo zafferano con tutto il liquido di infusione e terminare la cottura. Fuori fuoco aggiungere alcune gocce di aceto e mantecare con burro e parmigiano a piacere. Ed ora anche tu sai come si usano i pistilli di zafferano puri, nel modo corretto!

aggiungere i pistilli di zafferano e mantecare
aggiungere i pistilli di zafferano e mantecare
risotto con pistilli di zafferano bio Settimocielo
risotto con pistilli di zafferano bio Settimocielo
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Pistilli di zafferano

blog - pistilli di zafferano

I pistilli di zafferano, tecnicamente chiamati stimmi, si estraggono dai fiori del Crocus sativus, un bulbo che fiorisce una volta all’anno e produce tre fiori. Ogni fiore contiene tre stimmi. Per fare 1 Kg di zafferano possono essere necessari anche 200.000 fiori che devono essere raccolti manualmente. Dai fiori si estraggono poi, sempre manualmente uno per uno, i tre pistilli che vengono quindi essiccati lentamente. Questa descrizione fa capire subito le ragioni dell’alto costo dei pistilli di zafferano.

pistilli di zafferano
pistilli di zafferano

Pistilli o polvere?

Forse non sai che spesso lo zafferano in polvere che trovi in commercio viene addizionato con coloranti, o peggio, sostituito e miscelato con altri fiori (Carthamus, Calendula, altre varietà di Crocus). Tra le sofisticazioni più comuni c’è l’aggiunta di curcuma che dona al risotto il classico colore giallo molto acceso. La curcuma è anche responsabile del sapore che moltissimi attribuiscono erroneamente allo zafferano. La curcuma, come altri coloranti organici, non è nociva, però è illegale spacciarla per zafferano. Anche perché costa molto meno.

Anche i pistilli di zafferano interi sono stati molto spesso bersaglio di frodi soprattutto perché miscelati con pistilli di bassa qualità o filamenti di altre piante. Un acquisto consapevole permette quindi di evitare prodotti di scarsa qualità. E’ però sempre necessaria anche la trasparenza e la correttezza di chi produce e commercializza ed indica sull’etichetta l’esatto contenuto di ogni confezione. La nostra scelta è quella di offrirti lo zafferano in pistilli essiccati interi, senza polverizzazione, in modo che non ci siano dubbi riguardo a sofisticazioni e/o adulterazioni.

fiore di zafferano
fiore di zafferano

L’origine dello zafferano

I bulbi di zafferano hanno molto probabilmente origine in India e nei paesi limitrofi. Il più antico documento che ne attesta l’uso è un papiro egiziano del XV secolo a.C. Lo zafferano giunse in Europa al seguito dei conquistatori spagnoli diffondendosi nelle aree più adatte alla coltivazione, tra le quali l’Italia. Inizialmente venne coltivato in Sicilia ed in Sardegna e successivamente si diffuse anche in altre regioni. Oggi è coltivato anche nel nord Italia. La nostra coltivazione di zafferano bio Settimocielo avviene in azienda, a Camerata Cornello in provincia di Bergamo.

Proprietà dello zafferano

L’utilizzo dei pistilli di zafferano in cucina è probabilmente il più conosciuto. Questa spezia si presta però molto bene anche per l’utilizzo in cosmesi, come avviene fin dalla sua scoperta in tempi lontani. Possiede anche proprietà salutari dovute ai suoi componenti principali. I carotenoidi quali Crocina, Picrocrocina e Licopene che neutralizzano i radicali liberi, proteggendo così le cellule ed innalzando le difese immunitarie. Una curiosità: il contenuto in carotenoidi dello zafferano, a parità di peso, è 1000 volte superiore a quello delle carote. Gli olii essenziali,principalmente il Safranale (responsabile del caratteristico profumo) che svolge anch’esso un’azione antiossidante. Gli stimmi contengono anche vitamine A, B1 e B2.

Grazie a queste e ad altre sostanze contenute nei sui stimmi, lo zafferano possiede, secondo molti studi , effetti positivi sul sistema nervoso centrale, sugli stati depressivi (migliora l’umore) e può essere usato come sedativo ed antispasmodico. Le sostanze contenute nei pistilli di zafferano hanno anche un’azione stimolante dell’apparato digerente. Per questo si usano per la preparazione di liquori digestivi.

fiore di zafferano
fiore di zafferano

Come usare i pistilli di zafferano

Risotto: per preparare un risotto per 4 persone sono sufficienti 0,2 grammi di pistilli. Vanno lasciati in infusione in acqua calda ma non bollente per almeno un’ora e poi si incorpora il tutto nel risotto. La lunga infusione è essenziale per poter apprezzare sapore e colore dei pistilli di zafferano.

Tisana: sciogliere in acqua bollente 0,2 grammi di pistilli sbriciolati in un foglio di carta da forno ed eventualmente addolcire un po’ di miele. Questa tisana favorisce il sonno, è antistress e digestiva.

Decotto: bollire per 10 minuti 3 grammi di stimmi in 1 litro di acqua e consumare una tazzina del decotto lontano dai pasti (non più di 4 al giorno). Aiuta a combattere i dolori mestruali.

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Coltivare lo zafferano

blog - Coltivare lo zafferano

Coltivare lo zafferano non è particolarmente difficile ma molto impegnativo. La zone migliori per la coltivazione sono quelle collinari e montane, fino a circa 1100 metri. La coltivazione richiede un terreno abbastanza calcareo, sciolto e ben drenato. I bulbi di zafferano soffrono il ristagno idrico e possono essere soggette a malattie causate da funghi. Sopportano temperature fino a -15° C. Gli animali selvatici che scavano il terreno rappresentano un problema, in particolare i cinghiali ma anche tassi, istrici, topi. Nei loro confronti bisogna adottare adeguate contromisure. Di recente molti hanno fatto credere che coltivare lo zafferano sia una attività redditizia che si può intraprendere facilmente come. Ma è proprio così? Non proprio. Vediamo alcune precisazioni.

coltivare lo zafferano
coltivare lo zafferano – i bulbi

La storia

Lo zafferano è la spezia che si ricava dai pistilli del Crocus sativus, un bulbo di origine antichissima. E’ sempre stata una spezia preziosa usata inizialmente in campo cosmetico, medico e religioso. La mitologia greca attribuisce la nascita dello zafferano all’amore ostacolato dagli dei tra un mortale, Croco, e la ninfa Smilace. I due giovani vennero puniti e trasformati nella pianta dello zafferano e nella smilax aspera, la salsapariglia. Nella mitologia romana lo si trovava associato al dio Mercurio. Lo zafferano serviva per tingere gli abiti dei re e dei religiosi e le bende delle mummie egiziane. I popoli antichi lo usavano anche per la preparazione di cosmetici, profumi e unguenti. In Italia, nel medioevo, i cuochi che utilizzavano questa spezia erano molto contesi dai nobili.

coltivare lo zafferano
coltivare lo zafferano – i fiori

Dove viene prodotto

La produzione media mondiale di zafferano è di 200 tonnellate all’anno. Il paese maggior produttore è l’Iran, che detiene circa il 90% delle produzione mondiale, seguito dall’India. In Europa viene coltivato principalmente in Spagna e Grecia. In Italia vengono prodotti mediamente dai 400 ai 600 chilogrammi di zafferanno all’anno. Le regioni storicamente dedicate alla coltivazione sono l’Abruzzo e la Sardegna. Lo zafferano è comunque prodotto in quasi tutte le altre regioni. Lo zafferano bio Settimocielo è prodotto nella nostra azienda, a Camerata Cornello, valle Brembana, in Lombardia. Qui la coltivazione è stata introdotta abbastanza recentemente e le analisi sulla qualità degli stimmi, prodotti dalle aziende qualificate, confermano trattarsi di zafferano di prima categoria.

Categorie dello zafferano

In Italia lo zafferano in stimmi è suddiviso in tre categorie. Le caratteristiche prese in considerazione per la classificazione sono il contenuto di safranale, che determina il potere aromatico. La crocina, responsabile del potere colorante e la picrocrocina che determina il potere amaricante. Viene valutata anche la presenza di residui floreali, corpi estranei, umidità e ceneri. Tutti questi parametri contribuiscono a classificare gli stimmi di zafferano in 3 categorie: la categoria 1 è la migliore. In altri paesi esistono classificazioni diverse ed anche i controlli sulla qualità sono molto più tolleranti.

La nostra esperienza

Come coltiviamo lo zafferano al Settimocielo? Guarda il video.

coltivare lo zafferano
coltivare lo zafferano – riposo invernale
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