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Influenza dalla luna in agricoltura

La luna, la sua luce ed il suo crescere e decrescere hanno sempre affascinato l’uomo sin dall’antichità più remota. Per molte popolazioni è servita a misurare il tempo e, con le sue fasi, è stata spesso associata ad un sistema vivente che nasce, cresce e muore. Credenze molto diffuse hanno stabilito una relazione fra il ciclo lunare e quello vitale. La maggior parte dei vecchi contadini tiene in molta considerazione le fasi lunari nelle diverse pratiche agricole: semina, messa a dimora, innesti, potatura, raccolta,vinificazione, taglio della legna ed altro. Ma esiste davvero un influenza della luna in agricoltura?

Orientamento scientifico

Dal punto di vista scientifico gli influssi accertati della luna sono due: l’effetto gravitazionale e l’irradiazione luminosa. Il primo determina le maree che dipendono dalla sensibile differenza della forza gravitazionale generata dall’astro in punti diversi della terra. Le maree oceaniche possono spostare enormi masse d’acqua. Tutti gli esseri viventi che vivono in tali ambienti risentono fortemente dell’alternanza delle maree. Ogni loro comportamento, sia alimentare che riproduttivo, ne viene influenzato ma si tratta di un’influenza indiretta. In altre parole, l’orologio biologico di questi organismi è sincronizzato sull’andamento della marea, senza che la Luna influisca direttamente su di loro.

I sostenitori dell’influenza della luna in agricoltura e sugli esseri viventi si riferiscono proprio a questo. Dal punto di vista scientifico si afferma però che l’effetto è dovuto alle dimensioni e, nel caso dell’uomo o dei vegetali, siamo a livelli troppo piccoli per poter rilevare influenze. Riguardo invece alla luce della luna, essendo sempre molto debole, non produce effetti rilevabili sugli essere viventi. Unica eccezione scientificamente provata riguarda il comportamento riproduttivo di alcuni organismi acquatici. Nessuna influenza invece sulla fotosintesi clorofilliana o su capacità di alterazione dei processi bio-chimici.

Tradizioni contadine

Secondo le tradizioni più antiche, l’influenza della luna in agricoltura è notevole. La semina ed il trapianto dei fiori vanno eseguiti a luna crescente, così come la messa a dimora di siepi e arbusti. Con la fase di luna calante si eseguono le potature invernali ed estive delle siepi. Nell’orto vanno seminate a luna calante tutte quelle specie che montano a fiore velocemente e cioè: ravanello, cavolo,cavolfiore, broccolo, finocchio, lattuga e altre. Qualora queste specie fossero seminate a luna crescente, il ciclo vegetativo sarebbe più breve con il rischio della salita a fiore di molte piante.Peperone, pomodoro e melanzana seminate a luna calante presentano uno sviluppo più limitato ed una produzione più elevata. Per ottenere primizie si deve seminare a luna crescente. E si potrebbe continuare per molto.

La maggior parte di queste leggende è improntata a un fondo comune: ciò che deve crescere e svilupparsi si deve avviare con la luna crescente; mentre per ciò che deve fermarsi, raggiunto un limite, si deve aspettare la luna calante. E’ facile riconoscere in queste regole il retaggio di un antico pensiero magico e simbolico, che nulla ha a che vedere con la realtà dei fatti concreti. Non basta che milioni di persone siano disposte a giurare: “abbiamo sempre fatto così e ha funzionato bene”. I dati scientifici dimostrano che, se si provasse a invertire il criterio o a ignorarlo del tutto, i risultati sarebbero analoghi. Quindi l’influenza della luna in agricoltura non esiste.

Influssi cosmici in agricoltura biodinamica

Un altro settore nel quale si cerca di dare molta importanza agli effetti della luna in agricoltura è quello delle coltivazioni biodinamiche. Nel 1924, il tuttologo tedesco Rudolf Steiner, espose, in un corso di un paio lezioni per agricoltori, i principi dell’agricoltura biodinamica. Da sottolineare che Steiner non aveva alcuna conoscenza del settore agricolo. Le sue teorie volevano superare i limiti di un’agricoltura basata esclusivamente su concetti tecnici. Secondo questo filosofo ciarlatano, le “forze cosmiche”venivano a far parte di quei fattori che effettivamente concorrevano alle produzioni agricole.

Si fecero pseudo esperimenti con l’obbiettivo di definire le influenze periodiche della luna durante il suo percorso attraverso le dodici costellazioni dello zodiaco. Si cercò di formulare una legge che,basandosi sulle costellazioni, individuava caratteristiche specifiche e particolari ai vegetali. Ovviamente il tutto senza alcuna prova scientifica. Insomma, attività da ciarlatani che fanno presa ancora oggi in certi ambienti con tendenze stregonesche.

La luna al Settimocielo

Sebbene le tradizioni popolari siano affascinanti, il nostro orientamento è sicuramente orientato verso un approccio scientifico. Per questo certe tendenze new age ci fanno solo sorridere e basiamo le nostre attività su altri parametri come temperatura, umidità e fotoperiodo. E se pensi che i risultati che otteniamo siano scarsi, guarda quello che facciamo.

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