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I prodotti Settimocielo

i prodotti Settimocielo

Al Settimocielo coltiviamo in modo biologico frutti di bosco, zafferano ed erbe officinali e li trasformiamo in prodotti bio disidratati innovativi. Il nostro zafferano è di prima qualità ed è offerto esclusivamente in stimmi interi. Da sempre offriamo altissima qualità e completa tracciabilità di tutte le nostre produzione grazie ai codici QR sulle confezioni.

Perché la disidratazione

Ecco le ragioni che ci hanno portato ad intraprendere questa strada. I prodotti disidratati come quelli realizzati da noi al Settimocielo sono ancora poco conosciuti sebbene abbiano caratteristiche straordinarie. In questo video ti spieghiamo i 5 motivi per i quali abbiamo scelto la disidratazione.

Che cos’è la disidratazione

Frutta secca, liofilizzata, disidratata: spesso questi termini sono usati in modo sbagliato. Esistono, ad esempio, enormi differenza tra un liofilizzato ed un disidratato, sia nel risultato finale che nei metodi di lavorazione usati. Noi trasformiamo le nostre coltivazioni bio in prodotti disidratati e qui ti spieghiamo come li lavoriamo.

Una lavorazione particolare

Se si vogliono conservare le proprietà benefiche, i frutti di bosco non si possono disidratate interi . Quando trovi in commercio bacche intere, puoi stare sicuro che sono state lavorate ad alta temperatura e quindi hanno perso buona parte delle vitamine termolabili. In questo video ti spieghiamo come vengono lavorati i prodotti disidratati Settimocielo.

Mix di sapori e proprietà

Il metodo di lavorazione che abbiamo adottato, affinato in anni di sperimentazione, oltre a garantire la conservazione delle proprietà benefiche della frutta, offre anche un altro interessante vantaggio che rende unici i nostri prodotti. Te lo spieghiamo in questo video.

Perché lo zafferano

Tutti conoscono le classiche bustine di “zafferano” che si trovano in commercio. Ma quanti sanno che quelle miscele in polvere contengono ben poco zafferano? Il mercato intorno a questa antica spezia, di laboriosissima preparazione, è poco conosciuto e molti si fanno ingannare. In questo video ti aiutiamo ad evitare errori.

Lo zafferano in dettaglio

Come si coltiva, si raccoglie e si prepara lo zafferano? Perché questa spezia ha un costo elevato? Come lavoriamo la nostra produzione bio? Tutte le risposte riassunte in questo video.

Adesso sei pronto per assaggiarlo

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Obesità infantile

blog - obesità infantile

L’obesità infantile è un problema diffuso in tutti i paesi avanzati. Secondo l’ultimo rapporto UNICEF, negli ultimi 15 anni non si sono registrati progressi per arginare questo problema. Nel 2017, oltre 38 milioni di bambini sotto i 5 anni risultavano sovrappeso. E contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’obesità infantile è un problema reale anche in Italia. Sempre secondo UNICEF, il 33% dei bambini europei è sovrappeso. In Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentata di quasi tre volte dal 1975 al 2016. L’obesità infantile non è dovuta solo ad una cattiva alimentazione con eccessivo consumo di zucchero e grassi, ma anche ad uno stile di vita troppo sedentario.

obesità infantile: problema serio
obesità infantile: problema serio

Settimocielo è impegnato anche in questo settore. Prepariamo frutta disidratata sana e naturale, senza zuccheri aggiunti, in grado di contribuire a migliorare l’alimentazione ed a contrastare non solo l’obesità infantile ma di tutte le età. Organizziamo anche attività nei nostri frutteti per combattere la sedentarietà. Il rapporto UNICEF evidenzia infatti che la percentuale di bambini fino a 5 anni che conducono una vita sedentaria raggiunge il 48,8%. Nelle fasce di età successive diminuisce ma poi risale, attestandosi al 20,8% a partire da 18 anni.

frutti di bosco bio Settimocielo
frutti di bosco bio Settimocielo

L’obesità infantile in Italia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’ultimo rapporto Childhood Obesity Surveillance Initiative, rileva che i Paesi del bacino del Mediterraneo hanno il più alto tasso di obesità infantile. I bambini italiani risultano tra i più sovrappeso del continente superando Grecia e Spagna. Secondo questo rapporto, il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso, mentre tra le bambine il dato scende al 38%. Un aspetto positivo riguarda il fatto che nell’ultimo decennio si è registrato un trend in leggero in calo.

obesità infantile in Italia
obesità infantile in Italia

Cos’è l’obesità

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sovrappeso ed obesità sono condizioni di anormale o eccessivo accumulo di grasso corporeo che comportano rischi per la salute. L‘obesità è causata da fattori biologici (per almeno un 30% genetici), psicologici e socio-ambientali. L‘eccesso di peso è causato da uno squilibrio fra assunzione calorica e spesa energetica. In sostanza si mangia più di quello che si dovrebbe.

fast food e sedentarietà
fast food e sedentarietà

Come si misura l’obesità

La condizione di sovrappeso e l’obesità si misurano attraverso l’indice di massa corporea IMC. Con un termine anglosassone si indica come BMI (Body Mass Index). Si calcola dividendo il peso dell’individuo per il quadrato della sua altezza (Kg/m2). A livello internazionale, i valori IMC che indicano sovrappeso ed obesità negli adulti sono rispettivamente 25 e 30 Kg/m2.

L’obesità infantile è più complessa da calcolare. Secondo l’OMS, nei bambini e negli adolescenti la massa grassa non solo aumenta in valori assoluti con l‘età, ma il suo rapporto con peso e altezza cambia fisiologicamente nel tempo e in maniera diversa fra i due sessi. Per questo la diagnosi di sovrappeso e obesità è più problematica. Di conseguenza, in queste fascia di età, non esiste e non può esistere, un unico valore soglia di BMI che definisca il sovrappeso o l‘obesità, indipendentemente dall‘età e dal sesso, come avviene per gli adulti.

caramelle gommose
caramelle gommose

I disturbi del comportamento alimentare

I disturbi del comportamento alimentare sono patologie di potenziale estrema gravità anche per l’alto tasso di complicanze mediche e psichiatriche.

L’obesità infantile è spesso associata anche al dilagante fenomeno del bullismo che oggi si manifesta sempre più precocemente, anche a partire da 6 anni. Il peso e l’aspetto fisico sono il primo motivo per essere bullizzati. Il sovrappeso nei primi anni di vita è anche un fattore di rischio per i disturbi del comportamento alimentare che si sviluppano più tardi. Secondo le statistiche, chi da bambino è stato obeso o in sovrappeso, ha più probabilità di sviluppare anoressia o bulimia in età adolescenziale. L’obesità in età pediatrica è anche un indicatore importante di possibile obesità nell’età adulta.

In generale, come spiegato anche in un articolo pubblicato sul notiziario Medicalfacts, l’obesità infantile può complicare una crescita sana. Ad esempio, è ormai nota l’associazione fra aumento eccessivo di peso e aumento della pressione arteriosa. Questo comporta maggiori rischi di infarto, ictus ed aumento del rischio di malattie metaboliche come il diabete di tipo 2.

Merendine, barrette, integratori

Per contribuire a contrastare il quadro preoccupante riassunto nei paragrafi precedenti, si inseriscono i prodotti naturali Settimocielo. Da diversi anni utilizziamo la frutta e la verdura bio delle nostre coltivazioni di montagna per preparare snack estremamente salutari per sostituire merendine barrette o integratori. Non solo, i prodotti disidratati come i nostri sono utili per far assumere a bambini ed adolescenti un maggior quantitativo di vegetali, spesso poco graditi.

dolci o frutta?
dolci o frutta?

integratori

Secondo una recente ricerca realizzata da Ac Nielsen per FederSalus, il 30% degli italiani fa uso di integratori. C’è chi li utilizza per potenziare le performance sportive e chi per migliorare la memoria. Ci sono salutisti che li assumono per cercare di prevenire malattie stagionali, anche per i bambini. Poi c’è chi li assume sperando di dimagrire o per contrastare il decadimento fisico o estetico dovuto all’età. La gente cerca spesso scorciatoie sperando di trovare in una pillola qualcosa per ridurre o annullare gli effetti di cattive abitudini come fumo, sedentarietà o eccesso di cibo. In realtà, come hanno accertato numerosi studi, nella maggior parte dei casi gli integratori non fanno niente. E questa è anche la ragione per la quale, a differenza dei farmaci, si possono acquistare senza ricetta medica. Però, anche gli integratori, se assunti in modo esagerato e senza controllo medico, possono causare problemi.

snack industriali
snack industriali

barrette

Le barrette energetiche o dietetiche costituiscono un fenomeno ormai molto diffuso. Si trovano dappertutto, sono molto comode, pratiche e risolvono problemi in tante situazioni. Sono gradevoli e disponibili in infiniti gusti, da quelli dei cereali o dei frutti tradizionali fino ai sapori più esotici. Però tutte, indistintamente, presentano anche diversi aspetti negativi. Molte, ad esempio, sono costituite esclusivamente da prodotti raffinati industriali aromatizzati. E molti consumatori li scambiano per prodotti naturali.

Altre, soprattutto quelle ai cereali, vengono considerate spesso come prodotti dietetici ed usati, senza alcuna indicazione medica, anche per combattere l’obesità infantile. Niente di più sbagliato. Come hanno ampiamente accertato molte inchieste e studi scientifici facilmente reperibili in rete, chi spera di non ingrassare facendo uso di barrette, spesso commette un errore grossolano. In genere le barrette ai cereali contengono percentuali molto alte di zuccheri, grassi saturi e sale. Per tale motivo, come aveva concluso una interessante inchiesta inglese di qualche tempo fa, dovrebbero essere classificate come dolciumi piuttosto che alimenti salutari.

integratori e barrette
integratori e barrette

I nutrizionisti sono concordi nel sostenere che sostituire dei pasti con integratori e barrette è un errore. Il professor Giorgio Calabrese, ad esempio sostiene che “dopo un pranzo con una barretta dietetica, di solito si arriva a metà pomeriggio che si mangerebbe qualsiasi cosa, e ci si sente più liberi di concedersi zuccheri e grassi. A volte si mangia una seconda barretta, il che significa aver speso dei soldi ed essersi sacrificati inutilmente qualche ora prima.

Inoltre, prosegue il professor Calabrese, è sconsigliato un uso costante di pasti sostitutivi. “lo stimolo meccanico legato alla quantità di cibo che ingeriamo svolge un ruolo importante. Dopo 4-5 settimane di questa dieta, lo stomaco comincia a produrre meno succhi gastrici. Quando però si riprende a mangiare normalmente, si possono avere dei sintomi simili a quelli della gastrite. Inoltre, con l’aumento dei succhi gastrici e, di conseguenza, dell’insulina, si riprendono in pochi giorni i chili persi, spesso con gli interessi”.

La frutta disidratata Settimocielo

Al Settimocielo abbiamo sempre spiegato che con i nostri prodotti non vogliamo inseguire mode o promettere miracoli. La nostra frutta disidratata è solo frutta fresca privata dell’acqua. Niente zuccheri aggiunti, niente aromi e conservanti e solo lavorazione a bassa temperatura per conservare il più possibile le proprietà della frutta fresca. Per questo motivo possiamo, a pieno titolo, sostenere che i disidratati Settimocielo sono perfetti anche per contrastare l’obesità infantile. Ovviamente uno stile di vita corretto ed una alimentazione bilanciata sono alla base di tutto. Però nell’alimentazione bilanciata possono avere un posto importante anche i nostri prodotti. Quindi dimentica barrette, integratori e merendine industriali e prova i disidratati Settimocielo. Nella altre pagine del nostro sito trovi ulteriori informazioni, tabelle nutrizionali e consigli di utilizzo.

frutta disidratata senza zucchero Settimocielo
frutta disidratata senza zucchero Settimocielo
frutti di bosco disidratati Settimocielo

Fonti

Obesità e sovrappeso – Organizzazione Mondiale della Sanità

Dalla fame all’obesità: nuovo rapporto UNICEF

Ministero della Salute – Sovrappeso e obesità infantile

CCM – Ministero della Salute – EPB e obesità

EUFIC – The European Food Information Council

Medicalfacts

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Frutta disidratata senza zucchero

blog - frutta disidratata

Con la materia prima bio delle nostre coltivazioni di montagna al Settimocielo produciamo solo frutta disidratata senza zucchero. Questa definizione non è però tecnicamente corretta perché, come previsto anche dalle normative, si deve parlare di frutta disidratata senza zuccheri aggiunti. La frutta e la verdura contengono naturalmente fruttosio. O meglio, anche in questo caso sarebbe opportuna una precisazione. La frutta solitamente contiene una miscela di fruttosio, glucosio e saccarosio. Insomma, il discorso “zuccheri” è abbastanza complesso e merita qualche approfondimento.

frutta disidratata senza zucchero
frutta disidratata senza zucchero

La conservazione degli alimenti con zuccheri

Senza addentrarci in dettagli estremamente tecnici possiamo dire che i metodi per la conservazione chimica degli alimenti consistono nell’aggiunta di un elemento con funzione antimicrobica. Questi conservanti possono essere naturali o artificiali. Nel caso della conservazione con zuccheri possono essere usati saccarosio, glucosio o fruttosio. Gli zuccheri agiscono come il sale, anche se con capacità antimicrobica inferiore. Questi conservanti aumentano la pressione osmotica delle cellule dei microbi. L’aumento di pressione fa in modo che l’acqua venga “spinta” verso l’esterno delle cellule causandone la disidratazione o la morte. In certi alimenti come le confetture, la quantità di zuccheri può arrivare a percentuali del 70%. Se si riduce questa quantità bisogna intervenire con altri conservanti. Fortunatamente la frutta disidratata si può preparare senza aggiunta di zuccheri o conservanti. Come facciamo noi al Settimocielo.

zucchero
zucchero

Fruttosio o altri zuccheri?

Il fruttosio è presente in frutta e verdura ma anche nel miele. A parità di calorie dolcifica molto più degli altri zuccheri. Lo zucchero da tavola (bianco, grezzo o di canna) è metà fruttosio e metà glucosio. Il fruttosio è ampiamente usato nei prodotti dell’industria dolciaria ma anche tra i produttori di barrette energetiche o snack pseudo-naturali. Chiariamo subito che gli zuccheri sono elementi essenziali per il funzionamento del nostro corpo e non hanno proprietà dannose come qualcuno fa credere. Il problema sta nei quantitativi che si assumono. Soprattutto quando si consumano molti prodotti ricchi di zuccheri che inevitabilmente si sommano, superando i limiti giornalieri consigliati.

frutta disidratata con zucchero
frutta disidratata con zucchero

L’industria alimentare fa molto uso di zuccheri, spesso camuffandoli anche per approfittare della cattiva informazione (o ignoranza) di molti consumatori. Come capita spesso di sentire, taluni ritengono il fruttosio uno zucchero “buono o naturale” a differenza di altri zuccheri ritenuti, a torto, “cattivi”. Spesso viene usato il fruttosio, estratto principalmente dall’amido di mais, perché è più economico della canna da zucchero. Insomma è un argomento molto complesso che può facilmente creare confusione. Se utilizzi la frutta disidratata senza zucchero Settimocielo, sei sicuro di trovarci solo il fruttosio contenuto nella frutta fresca perché, come abbiamo già precisato, non aggiungiamo zuccheri.

differenze tra zuccheri
differenze tra zuccheri

Se vuoi conoscere altri interessanti dettagli sul fruttosio, ti consigliamo la lettura di un articolo del prof. Dario Bressanini.
Ti consigliamo anche un video dello stesso autore che evidenzia le assurdità di certe campagne allarmistiche sullo zucchero.

La disidratazione

La disidratazione è il metodo più antico usato dagli uomini per conservare i prodotti alimentari. La frutta (o la verdura) fresca, durante il processo di disidratazione viene sottoposta ad un trattamento per eliminare il maggior quantitativo possibile di acqua. In questo modo si crea un ambiente che impedisce quasi completamente la proliferazione dei microorganismi responsabili del deperimento del prodotto. Esistono però diversi metodi di lavorazione che danno origine a prodotti molto diversi tra loro.

La disidratazione industriale avviene principalmente con cicli di lavorazione molto brevi che richiedono alte temperature e questo influenza le caratteristiche del prodotto finito che perde, ad esempio, le vitamine termolabili. Poi esistono metodi di lavorazione a bassa temperatura (non superiore a 40°C) come quello che utilizziamo al Settimocielo. Tale metodo ci consente di ottenere frutta disidratata senza zuccheri aggiunti, con un contenuto di sostanze nutritive quasi uguale a quello della frutta fresca. Ma non è tutto.

frutta disidratata industriale
frutta disidratata industriale

I processi industriali inevitabilmente comportano anche una perdita di sapore. Per questo anche la frutta disidratata industriale viene sottoposta a trattamenti di “correzione” del sapore. Un caso emblematico è rappresentato dalle bacche di goji che, oltre ad essere cotte (e quindi con pochissime vitamine termolabili), sono dolcificate. In pochi conoscono il vero sapore naturale delle bacche di goji che è amaro e non particolarmente gradevole. Quando facciamo assaggiare il goji fresco ai visitatori della nostra azienda agricola, assistiamo a reazioni spassose. Tutti sono abituati al sapore dolciastro delle bacche secche vendute nei negozi e non si aspettano di trovarsi in bocca un sapore di pomodoro verde acerbo, il vero sapore del goji. Gli aromi ed i dolcificanti sono presenti in tutta la frutta disidratata industriale.

Dolcificanti e aromi

I dolcificanti sono quelle sostanze usate per dolcificare un prodotto in sostituzione dello zucchero. Ne esistono tantissimi e sulle etichette alimentari sono indicati con sigle da E900 a E999. Probabilmente i più conosciuti sono l’E951 (aspartame) e l’E967 (xilitolo). Sono utili per chi segue diete ipocaloriche.

dolcificanti
dolcificanti

Gli aromi possono essere “aromi naturali” ottenuti tramite processi chimici da vegetali, oppure semplicemente “aromi” ottenuti per sintesi. Questi ultimi sono più economici e quindi più diffusi nell’industria alimentare. Esiste un numero elevatissimo di aromi che sono spesso costituiti da tantissime molecole diverse. Ad esempio, il gusto di fragola viene ricreato usando all’incirca 250 molecole. Il gusto di cioccolato si ricrea con un mix di oltre 600 molecole diverse. Ma perché tutto questo? Semplice, perché se negli alimenti confezionati non si aggiungono gli aromi il risultato a livello sensoriale (organolettico) può risultare deludente, anche usando ingredienti di buona qualità. Il miglior panettone preparato con uvette, canditi e burro di ottima qualità, non sarà mai eccellente senza un pizzico di aromi, la stessa cosa si può dire per merendine, torte, gelati, salse e… frutta disidratata industriale!

aromi alimentari
aromi alimentari

Intendiamoci, non stiamo dicendo che i dolcificanti o gli aromi (ai livelli consentiti) siano dannosi per la salute. Stiamo dicendo che sono praticamente inevitabili, per tanti motivi, in tutti i prodotti industriali. Quindi, tornando alla frutta disidratata senza zucchero, noi non li usiamo. E quando assaggi i nostri prodotti disidratati Settimocielo senti il sapore vero della frutta o della verdura che abbiamo usato per prepararli. Magari il sapore di un particolare prodotto potrebbe non piacerti perché il tuo palato è abituato agli aromi però questo è’ il sapore reale del frutto concentrato. Ed in ogni caso, se sei attento alla tua alimentazione ed utilizzi l nostra frutta disidratata, sai che tra le nostre proposte puoi trovare sicuramente anche diversi prodotti perfetti per i tuoi gusti.

frutta disidratata senza zucchero Settimocielo
frutta disidratata senza zucchero Settimocielo

Per altri approfondimenti puoi vedere il Regolamento Europeo in materia di indicazioni nutrizionali e sulla salute, fornite sui prodotti alimentari.

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Mirtilli disidratati

blog - mirtilli disidratati

All’azienda agricola Settimocielo solitamente iniziamo la raccolta dei mirtilli a metà giugno. Nelle nostre coltivazioni bio di montagna curiamo in particolar modo la qualità e tutta la frutta raccolta viene trasformata in prodotti disidratati. I mirtilli disidratati rappresentano la miglior alternativa al prodotto fresco quando questo non è disponibile oppure non è pratico da consumare. Tutta la nostra frutta, quindi anche i mirtilli disidratati, vengono lavorati in forma di chips. Questo metodo è l’unico che permette una disidratazione a bassa temperatura per la conservazione di tutte le proprietà della frutta fresca.

coltivazione di mirtilli Settimocielo
coltivazione di mirtilli Settimocielo

Gli antiossidanti

I frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti. I mirtilli ne contengono i più elevati quantitativi rappresentati principalmente dalle vitamine A, C ed E. Gli antiossidanti sono quegli elementi che contrastano gli effetti negativi causati dai prodotti di scarto delle reazioni chimiche che avvengono nelle cellule. Il metabolismo umano è di tipo ossidativo quindi rilascia prodotti contenenti ossigeno: i radicali liberi. Questi elementi tendono a modificare le strutture organiche con cui vengono a contatto, ossidandole e favorendo lo sviluppo di malattie di vario tipo. Per questo motivo è importante contrastare questi processi degenerativi assumendo sostanze antiossidanti. I mirtilli quindi sono ottimi per questo scopo. Il problema è che la stragrande maggioranza dei mirtilli disidratati presenti in commercio è lavorata ad alte temperature.

mirtilli freschi
mirtilli freschi

I processi industriali avvengono in tempi rapidi e le alte temperature sono inevitabili. Le alte temperature danneggiano irreversibilmente gli antiossidanti che fanno parte delle vitamine B e C. Quindi, se compri mirtilli disidratati industriali, avrai ben pochi antiossidanti di questo tipo. Le normative non impongono di indicare i metodi di lavorazione adottati. Inoltre, le tabelle nutrizionali presenti sulle etichette, si riferiscono quasi sempre a valori standard basati su prodotti freschi. Quindi come fai a sapere se stai assumendo antiossidanti? Semplice, compra solo prodotti dove viene specificata la lavorazione a freddo.

Proprietà dei mirtilli

Esistono centinaia di specie di mirtilli che si differenziano tra loro per piccoli aspetti. Tralasciamo i mirtilli rossi usati principalmente in cosmesi ed i mirtilli neri che hanno proprietà simili a quelli blu. Parliamo solo di quelli blu di nostra produzione. Consideriamo inoltre solo i mirtilli disidratati a freddo, gli unici a garantire la conservazione delle proprietà salutari come le vitamine termolabili.

mirtilli disidratati a caldo
mirtilli disidratati a caldo

I mirtilli blu, oltre alle antocianine, contengono anche flavonoidi e tannini. Queste sostanze producono benefici a lungo termine. Combattono i radicali liberi ed una assunzione regolare porta benefici anche sulla memoria e sui meccanismi di coordinazione motoria. Sono antiinfiammatori naturali e contribuiscono a contrastare lo sviluppo di cellule tumorali. Hanno anche potere astringente e contribuiscono a rafforzare le pareti dello stomaco proteggendo da ulcere gastriche.

I mirtilli disidratati Settimocielo

I nostri mirtilli disidratati, come tutti gli altri prodotti Settimocielo, sono lavorati esclusivamente a freddo. Non contengono zuccheri aggiunti, conservanti o aromi. Inoltre, tutta la frutta bio delle nostre coltivazioni di montagna, non subisce alcun trattamento con anidride solforosa. Questo gas (conosciuto anche come biossido di zolfo ed indicato sulle etichette alimentari come E220) viene largamente usato nelle produzioni industriali per disinfettare la frutta e conservarne il colore durante la lavorazione. L’anidride solforosa è tossica. Sebbene nelle quantità usate per gli alimenti non causi problemi a soggetti sani, possono esserci problemi dovuti alla somma delle quantità assunte con alimenti diversi. Questo vale soprattutto per i bambini e gli adulti con problemi respiratori. Quindi non rischiare, compra solo prodotti come i nostri, lavorati in modo artigianale pur nel rispetto di tutte le normative sanitarie.

mirtilli disidratati Settimocielo
mirtilli disidratati Settimocielo

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Bacche di goji come assumerle

blog - bacche di goji come assumerle

All’azienda agricola Settimocielo coltiviamo anche il goji. Una domanda che, tra le altre, ci sentiamo rivolgere piuttosto spesso è: bacche di goji come assumerle? Come al solito, prima di rispondere cerchiamo di capire se chi ci rivolge questa domanda ha idee chiare sulle bacche di goji. Purtroppo, come accade spesso, ci rendiamo conto che tantissime persone hanno idee confuse sulle proprietà e quindi sui benefici che queste bacche offrono. Quindi, prima di rispondere alla domanda su come assumere le bacche di goji, ti consigliamo vivamente la lettura di un’altra pagina del nostro sito con interessanti informazioni ed un video sulle bacche di goji.

coltivazioni di goji
coltivazioni di goji

Bacche di goji tra verità e leggende

Riassumiamo brevemente le caratteristiche delle bacche di goji. Sono un frutto ricco di antiossidanti quindi sono utili al nostro organismo perché rallentano l’invecchiamento delle cellule. Non sono però un frutto miracoloso e non hanno niente di leggendario. Non fanno parte della stessa famiglia dei frutti di bosco (come ad esempio mirtilli o lamponi) ma appartengono alla famiglia delle solanacee insieme a pomodori, melanzane e peperoni.

Il goji viene solitamente vendute in forma di bacche intere disidratate e questo è quasi sempre sinonimo di lavorazione ad alta temperatura con conseguente perdita delle vitamine termolabili. Il sapore del goji al naturale non è molto gradevole ed è simile a quello dei pomodori verdi acerbi. Quindi, se trovi delle bacche di goji dolci, significa che sono state dolcificate. Le nostre bacche do goji Settimocielo sono disidratate in modo particolare, a freddo, e miscelate con altri frutti per renderle più gustose senza pregiudicarne le proprietà salutari.

bacche di goji disidratate intere
bacche di goji disidratate intere

Tracciabilità e salubrità

La stragrande maggioranza delle bacche di goji reperibili in Italia è di provenienza asiatica quindi con controlli sanitari inferiori ai nostri e tracciabilità nulla. Le lavorazioni industriali di tali prodotti di importazione prevedono spezzo l’utilizzo di conservanti, disinfettanti e sbiancanti come il diossido di zolfo e l’anidride solforosa (indicata in etichetta come E220). L’anidride solforosa permette di mantenere un colore vivo dei prodotti e, sebbene nelle quantità usate per queste lavorazioni non sia pericolosa, è un prodotto molto tossico. Infine, le bacche di goji, come tutti i prodotti disidratati (anche quelli disidratati a freddo ed i modo naturale come i nostri) devono essere consumate con moderazione. Tutti i disidratati concentrano le proprietà salutari della frutta fresca quindi vanno usate in piccole quantità giornaliere. Nelle nostre confezioni Settimocielo trovi bustine monodose da 20 grammi. Questo quantitativo è di poco inferiore ai 25 grammi del quantitativo giornaliero consigliato.

bacche di goji
bacche di goji

Conclusioni

Partendo dal presupposto che vuoi consumare prodotti di qualità come quelli Settimocielo, lavorati a freddo, senza zucchero, conservanti o aromi, alla domanda iniziale “bacche di goji come assumerle” ti possiamo rispondere “in tanti modi”. Le chips di goji come le nostre sono pronte da consumare e non richiedono alcuna preparazione o reidratazione. Puoi assumerle durante la prima colazione insieme a cereali, latte o yogurt. Anche miscelandole con questi. Puoi consumarle come spuntino in alternativa a certe schifezze industriali come molte barrette energetiche. Sono ottime anche prima o dopo i pasti insieme o in alternativa a frutta fresca. Puoi consumarle durante pause nell’attività sportiva e tenerle sempre a portata di mano durante la vita all’aria aperta o i viaggi. Insomma, i disidratati di qualità puoi assumerli come preferisci, ricordando che vanno consumati senza alcuna preparazione.

bacche di goji Settimocielo
bacche di goji Settimocielo
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