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Bacche di goji come assumerle

blog - bacche di goji come assumerle

All’azienda agricola Settimocielo coltiviamo anche il goji. Una domanda che, tra le altre, ci sentiamo rivolgere piuttosto spesso è: bacche di goji come assumerle? Come al solito, prima di rispondere cerchiamo di capire se chi ci rivolge questa domanda ha idee chiare sulle bacche di goji. Purtroppo, come accade spesso, ci rendiamo conto che tantissime persone hanno idee confuse sulle proprietà e quindi sui benefici che queste bacche offrono. Quindi, prima di rispondere alla domanda su come assumere le bacche di goji, ti consigliamo vivamente la lettura di un’altra pagina del nostro sito con interessanti informazioni ed un video sulle bacche di goji.

coltivazioni di goji
coltivazioni di goji

Bacche di goji tra verità e leggende

Riassumiamo brevemente le caratteristiche delle bacche di goji. Sono un frutto ricco di antiossidanti quindi sono utili al nostro organismo perché rallentano l’invecchiamento delle cellule. Non sono però un frutto miracoloso e non hanno niente di leggendario. Non fanno parte della stessa famiglia dei frutti di bosco (come ad esempio mirtilli o lamponi) ma appartengono alla famiglia delle solanacee insieme a pomodori, melanzane e peperoni.

Il goji viene solitamente vendute in forma di bacche intere disidratate e questo è quasi sempre sinonimo di lavorazione ad alta temperatura con conseguente perdita delle vitamine termolabili. Il sapore del goji al naturale non è molto gradevole ed è simile a quello dei pomodori verdi acerbi. Quindi, se trovi delle bacche di goji dolci, significa che sono state dolcificate. Le nostre bacche do goji Settimocielo sono disidratate in modo particolare, a freddo, e miscelate con altri frutti per renderle più gustose senza pregiudicarne le proprietà salutari.

bacche di goji disidratate intere
bacche di goji disidratate intere

Tracciabilità e salubrità

La stragrande maggioranza delle bacche di goji reperibili in Italia è di provenienza asiatica quindi con controlli sanitari inferiori ai nostri e tracciabilità nulla. Le lavorazioni industriali di tali prodotti di importazione prevedono spezzo l’utilizzo di conservanti, disinfettanti e sbiancanti come il diossido di zolfo e l’anidride solforosa (indicata in etichetta come E220). L’anidride solforosa permette di mantenere un colore vivo dei prodotti e, sebbene nelle quantità usate per queste lavorazioni non sia pericolosa, è un prodotto molto tossico. Infine, le bacche di goji, come tutti i prodotti disidratati (anche quelli disidratati a freddo ed i modo naturale come i nostri) devono essere consumate con moderazione. Tutti i disidratati concentrano le proprietà salutari della frutta fresca quindi vanno usate in piccole quantità giornaliere. Nelle nostre confezioni Settimocielo trovi bustine monodose da 20 grammi. Questo quantitativo è di poco inferiore ai 25 grammi del quantitativo giornaliero consigliato.

bacche di goji
bacche di goji

Conclusioni

Partendo dal presupposto che vuoi consumare prodotti di qualità come quelli Settimocielo, lavorati a freddo, senza zucchero, conservanti o aromi, alla domanda iniziale “bacche di goji come assumerle” ti possiamo rispondere “in tanti modi”. Le chips di goji come le nostre sono pronte da consumare e non richiedono alcuna preparazione o reidratazione. Puoi assumerle durante la prima colazione insieme a cereali, latte o yogurt. Anche miscelandole con questi. Puoi consumarle come spuntino in alternativa a certe schifezze industriali come molte barrette energetiche. Sono ottime anche prima o dopo i pasti insieme o in alternativa a frutta fresca. Puoi consumarle durante pause nell’attività sportiva e tenerle sempre a portata di mano durante la vita all’aria aperta o i viaggi. Insomma, i disidratati di qualità puoi assumerli come preferisci, ricordando che vanno consumati senza alcuna preparazione.

bacche di goji Settimocielo
bacche di goji Settimocielo
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La frutta disidratata fa ingrassare?

blog - la frutta disidratata fa ingrassare

Molti recenti autorevoli studi (non fuffa da siti acchiappa click) confermano che la frutta secca o disidratata di qualità non ha niente da invidiare alla frutta fresca. E allora perché qualcuno sostiene che la frutta disidratata fa ingrassare? Semplice, perché chi sostiene queste non conosce ciò di cui parla oppure fa confusione sulle dosi. O ancora, prende in considerazione esclusivamente frutta secca a guscio oppure frutta disidratata in modo industriale con aggiunta di dolcificanti, conservanti ed altro.

la frutta disidratata fa ingrassare?
la frutta disidratata fa ingrassare?

Disidratare in modo naturale, a freddo, come facciamo noi di Settimocielo, significa togliere l’acqua dalla frutta fresca senza aggiungere conservanti, zuccheri ed altro Questo porta ad una concentrazione delle sostanze nutritive quindi il fabbisogno quotidiano si riduce sensibilmente. Non possiamo quindi paragonare 100 grammi di frutta fresca con 100 grammi di disidratato naturale. Dobbiamo invece paragonarli con 10 grammi di disidratato che è il quantitativo che si ottiene disidratando 100 grammi di frutta fresca. Per questo si può affermare con certezza che la frutta disidratata fa ingrassare solo se consumata in dosi eccessive paragonabili a quelle della frutta fresca. E fa ingrassare anche la frutta disidratata in modo industriale, lavorata ad alte temperature con l’aggiunta di sostanze oleose, dolcificanti ed additivi vari.

frutta disidratata lipidica
frutta disidratata lipidica

Conosci davvero la frutta disidratata?

Facciamo subito chiarezza sulle due grandi famiglie di frutta disidratata (quella che solitamente viene chiamata frutta secca). Esiste la frutta lipidica e la frutta glucidica. Alla prima famiglia appartengono frutti oleosi ricchi di grassi e poveri di zuccheri come le noci, le arachidi o le mandorle. Alla seconda famiglia appartengono invece i frutti poveri di grassi e ricchi di zuccheri come mele, fichi, prugne, albicocche. A questa categoria appartengono anche i frutti di bosco come quelli che coltiviamo al Settimocielo. In realtà i frutti di bosco disidratati hanno un contenuto di zucchero limitato e sono piuttosto ricchi di minerali e vitamine.

frutta disidratata glucidica
frutta disidratata glucidica

La presenza di vitamine nella frutta disidratata non va data per scontata. La lavorazione ad alta temperatura a cui sono sottoposti tutti i prodotti industriali riduce infatti in modo sensibile il contenuto di vitamine. Soprattutto le vitamine termolabili come la vitamina C. Quindi, sempre per rispondere alla domanda iniziale se la frutta disidratata fa ingrassare, bisogna fare le distinzioni di cui sopra. Per rispondere invece alla domanda se la frutta disidratata fa bene, bisogna considerare i metodi di lavorazione (e quindi escludere praticamente tutti i prodotti industriali, barrette incluse). Come ampiamente accertato da studi scientifici, solo la frutta disidratata a freddo come quella di nostra produzione, è salutare.

frutta disidratata lavorazione industriale
frutta disidratata lavorazione industriale

Esistono differenze enormi tra la frutta disidratata e conoscerne le specifiche proprietà è basilare per scegliere quella più adatta alla propria dieta. Parlando quindi di prodotti di qualità, lavorati a freddo, privi di conservanti o dolcificanti, si può affermare con certezza che la frutta disidratata non fa ingrassare.

frutta disidratata Settimocielo
frutta disidratata Settimocielo

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Frutta disidratata valori nutrizionali

blog - frutta disidratata valori nutrizionali

La frutta disidratata Settimocielo è lavorata a freddo e non contiene zuccheri aggiunti, conservanti o aromi. Di fatto togliamo solo l’acqua contenuta nella materia prima fresca. Considerando queste caratteristiche, la nostra frutta disidratata ha valori nutrizionali paragonabili a quelli della frutta fresca di partenza. Questo significa che quando lavoriamo 100 grammi di frutti di bosco ed otteniamo 10 grammi di prodotto disidratato, questi contengono quasi interamente le proprietà dei 100 grammi di prodotto fresco iniziale, ad eccezione dell’acqua.

C’è quindi una differenza enorme tra prodotti come i nostri ed i disidratati industriali. La lavorazione ad alta temperatura e l’aggiunta di dolcificanti e conservanti altera pesantemente i valori nutrizionali del prodotto finito quindi le tabelle che seguono sono riferite esclusivamente ai prodotti Settimocielo.

Frutti di bosco disidratati valori nutrizionali

La tabella che segue si riferisce ai valori medi per i nostri frutti di bosco disidratati. I valori nutrizionali dei prodotti freschi, sono medi. Le proprietà vengono infatti influenzate da diversi fattori tra i quali clima, composizione del terreno e periodo di raccolta. Poi c’è la lavorazione di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Pertanto, chi fornisce valori nutrizionali precisi, non propone prodotti naturali ma qualcosa creato in laboratorio. Non che questo sia necessariamente negativo però è una cosa diversa dai prodotti come i nostri.

frutti di bosco disidratati valori nutrizionali Settimocielo
frutti di bosco disidratati valori nutrizionali Settimocielo

Frutta disidratata valori nutrizionali

In questa tabella trovi i valori nutrizionali di altra frutta bio che coltiviamo nei nostri frutteti di montagna e disidratiamo a freddo, senza aggiungere conservanti, zucchero o aromi.

frutta disidratata valori nutrizionali Settimocielo
frutta disidratata valori nutrizionali Settimocielo

Le GDA

Le GDA (Guideline Daily Amount) sono le quantità giornaliere indicative di energia e nutrienti che un adulto, in buona salute, deve assumere giornalmente per un’alimentazione equilibrata. I valori sono calcolati considerando linee guida governative internazionali. Tali indicazioni si basano su studi scientifici riguardanti i fabbisogni dietetici di ciascun individuo.

Le GDA sono riassunte in tabelle che includono calorie, zuccheri, grassi, sodio proteine e fibre. Sui prodotti i valori vengono indicati in percentuale rispetto al totale giornaliero consigliato per una alimentazione equilibrata. Le calorie medie suggerite differiscono tra uomo e donna. Sulle tabelle nutrizionali vengono solitamente riferite ai fabbisogni di una donna (2000 Kcal anziché 2500 Kcal per gli uomini) per evitare eccessi nei consumi. Di seguito trovi le GDA per nostra frutta disidratata. I valori nutrizionali sono riferiti a 10 grammi di prodotto disidratato.

GDA frutti di bosco disidratati

frutti di bosco disidratati Settimocielo - GDA
frutti di bosco disidratati Settimocielo – GDA

GDA frutta disidratata

frutta disidratata Settimocielo - GDA
frutta disidratata Settimocielo – GDA
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Come si usano i pistilli di zafferano

blog - come si usano i pistilli di zafferano

Spesso ci sentiamo chiedere come si usano i pistilli di zafferano. Diciamo subito che c’è molta confusione perché circolano molti suggerimenti sbagliati. Tanta gente ritiene che il contenuto delle bustine di zafferano che si trovano nei negozi sia paragonabile a quello dello zafferano puro in pistilli. Niente di più sbagliato perché nelle bustine commerciali ci sono miscele di spezie, con una piccola percentuale di zafferano. Questo sebbene vengano vendute come “zafferano”, quasi sempre senza indicare l’esatta composizione della miscela. Probabilmente da questo equivoco iniziale nascono tutti i suggerimenti sbagliati che si trovano in rete.

Molti gestori di blog hobbistici di cucina, evidentemente, hanno sempre usato miscele di spezie commerciali e non pistilli di zafferano. E c’è anche chi fa di peggio, riutilizzando testi di altre pagine trovate in rete. Per questo, quando devono spiegare come si usano i pistilli di zafferano, non fanno nessuna differenza tra miscele di polverine commerciali e veri pistilli di zafferano. Facciamo un po’ di chiarezza anche su questo argomento.

pistilli di zafferano bio Settimocielo
pistilli di zafferano bio Settimocielo

Cos’è lo zafferano

Lo zafferano è la spezia che si ricava dai pistilli del crocus sativus, un bulbo originario dell’Asia, oggi diffusamente coltivato anche in Italia. Il bulbo fiorisce una volta all’anno e produce, mediamente, tre fiori. Di ogni fiore si utilizza solo la parte terminale di ogni pistillo, normalmente tre per fiore. La lavorazione è interamente manuale e, considerando che da ogni fiore si ricavano circa 0,004 grammi di pistilli essiccati, è facile capire le ragioni dell’elevato costo di questa spezia pura. Questa è la ragione che porta produttori e commercianti poco corretti a proporre lo zafferano in polvere anziché in pistilli interi. La polvere si può ottenere miscelando diverse spezie (e non solo) molto meno pregiate dello zafferano, quindi i margini di guadagno aumentano. Le poverine non ci interessano perché il nostro zafferano bio lo vendiamo solo in pistilli. Quindi adesso vediamo come si usano i pistilli di zafferano.

I pistilli di zafferano

Diciamo subito che i pistilli di zafferano hanno un potere colorante molto inferiore alle miscele in polvere. Quindi, se ti capita di vedere un risotto “giallissimo”, sappi che quel colore è dovuto alla curcuma. Aggiungiamo poi che anche il tipico sapore che molti associano al risotto giallo è dato dalla curcuma e da altre spezie. Il sapore dei pistilli puri è infatti molto più delicato e si può apprezzare solo preparando risotti piuttosto semplici, senza troppi ingredienti dai sapori diversi che finirebbero per prevalere. Ecco in dettaglio come si usano i pistilli di zafferano.

I pistilli vanno lasciati in infusione per almeno un’ora in acqua calda. La temperatura va mantenuta sempre tra i 50 ed i 70 gradi centigradi.

pistilli di zafferano in infusione
pistilli di zafferano in infusione

Tostare il riso, senza grassi o soffritti, sfumare con vino bianco e iniziare la cottura aggiungendo brodo vegetale.

tostare, sfumare, cuocere
tostare, sfumare, cuocere

A metà cottura circa versare nel riso lo zafferano con tutto il liquido di infusione e terminare la cottura. Fuori fuoco aggiungere alcune gocce di aceto e mantecare con burro e parmigiano a piacere. Ed ora anche tu sai come si usano i pistilli di zafferano puri, nel modo corretto!

aggiungere i pistilli di zafferano e mantecare
aggiungere i pistilli di zafferano e mantecare
risotto con pistilli di zafferano bio Settimocielo
risotto con pistilli di zafferano bio Settimocielo
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Kit cibo di sopravvivenza

blog - kit cibo di sopravvivenza

Sul mercato sono presenti diversi kit cibo di sopravvivenza. Spesso però si tratta di prodotti assolutamente inadeguati allo scopo per il quale dovrebbero essere usati. Succede un po’ come per le cassette di pronto soccorso obbligatorie negli ambienti di lavoro. Come tutti sanno, contengono materiale che sembra più adatto al gioco di bambini piuttosto che a situazioni di emergenza. Se ti è capitato di aver tra le mani tali cassette, sai benissimo di costa stiamo parlando. In molti kit di sopravvivenza si trovano oggetti inadeguati anche al gioco. Nei kit cibo di sopravvivenza si possono trovare principalmente liofilizzati, spesso inutili dal punto di vista dell’apporto nutrizionale oltre che sgradevolissimi al palato.

kit di sopravvivenza inadeguato
kit di sopravvivenza inadeguato

Tutto questo succede perché i produttori di kit di sopravvivenza sono solo dei commercianti che si limitano a riempire contenitori accattivanti di ciarpame di bassissimo prezzo e qualità. Considerando la nostra esperienza diretta maturata in molti anni di attività all’aria aperta e di wildcamping, possiamo affermare che il miglior kit di sopravvivenza è quello che possiamo prepararci da soli selezionando solo il meglio di ogni settore. Anche per quanto riguarda i kit cibo di sopravvivenza deve accadere la stessa cosa.

kit cibo liofilizzato
kit cibo liofilizzato

Il cibo di sopravvivenza Settimocielo

Abbiamo unito la nostra passione per la vita e le attività all’aria aperta alle nostre conoscenze nel settore della preparazione dei cibi disidratati quindi possiamo proporre una serie di alimenti validi e buoni. Nel nostro shop online trovi alcuni prodotti predefiniti adatti alla maggior parte dei kit cibo di sopravvivenza. Tali prodotti sono realizzati con frutta e verdura bio che coltiviamo nella nostra azienda agricola in montagna. Possiamo però preparare altri kit cibo personalizzati, basati su specifiche esigenze. Quindi, se sul nostro shop non trovi quello che ti interessa, contattaci e spiegaci le tue esigenze: sapremo sicuramente consigliarti al meglio e proporti molte soluzioni diverse.

Caratteristiche dei disidratati Settimocielo

Tutti i nostri prodotti vengono confezionati in bustine sottovuoto monouso a loro volta inserite in una busta in mylar termosaldata e richiudibile. Questo garantisce un prodotto di dimensioni ridottissime, resistente alle condizioni ambientali più estreme, insensibile a luce, temperatura ed umidità. Un vero kit cibo di sopravvivenza, quindi, non come certe ridicole proposte a base si scatolame.

inadeguato kit cibo con scatolame
inadeguato kit cibo con scatolame

Ogni bustina è preparata disidratando in forma di sfoglia almeno 200 grammi di frutta o verdura fresca di primissima qualità. La disidratazione riduce peso e volume di circa il 90% quindi si ottengono bustine da 20 grammi di disidratato. La disidratazione a bassa temperatura che utilizziamo garantisce la conservazione di tutte le proprietà del prodotto fresco, soprattutto le vitamine termolabili che vengono distrutte dai metodi classici di preparazione delle barrette energetiche industriali. Inoltre i kit cibo di sopravvivenza Settimocielo contengono esclusivamente prodotti buonissimi!

cibo liofilizzato
cibo liofilizzato

La preparazione di tutti i kit cibo di sopravvivenza Settimocielo avviene in modo artigianale usando però le più moderne tecniche ed attrezzature. Questo ti garantisce la salubrità e la qualità del prodotto. Non contengono conservanti, aromi, coloranti o zuccheri aggiunti. Tutti i prodotti si consumano direttamente, senza alcuna preparazione e sono quindi perfetti anche per il consumo durante camminate o altre attività in movimento.

disidratati per kit cibo di sopravvivenza professionale
disidratati per kit cibo di sopravvivenza professionale

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